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giovedì, 03 novembre 2005

 

Una notte al sarcasmo 

E' notte fonda quando pensi sia ora di dormire, invece ti accorgi che vuoi fare tutto furchè riposare.
Sono quelle notti in cui ci vorrebbe una donna, ma ti accorgi che l'unica cosa che puoi avere in quel momento è un dvd per un classico cinque contro uno.
Che fai allora? Prendi le chiavi, metti in modo la macchina e vai fino a dove ti porta la benzina, se solo ti ricordassi che in realtà una macchina non ce l'hai e la patente l'hai presa più con i punti della Parmalat che grazie all'autoscuola.
Domani sveglia presto, devi andare a scuola, all'università, al lavoro, insomma ti devi alzare presto. Non ha importanza, tanto tu non hai sonno.
Accendi il computer, ammesso che lo abbia mai spento, ti colleghi a Internet e inizi a navigare. Sono quelli i momenti della vita dove fai più esperienze culturali, leggi, arricchisci il tuo bagaglio culturale, per poi scoprire l'indomani che tutto quello che hai letto erano solo scemenze messe online da chi sa quale individuo affetto da qualche forma di demenza. Internet non fa per te. Chiami il 187 per disdire, ma dopo quaranta minuti di attesa quando ti risponde l'operatore preferisci conversare su una ricetta a base di peperoni e lenticchie anzichè chiedere la disdetta dell'abbonamento.
La notte è fatta per dormire, eppure tu non hai sonno. I tranquillanti li hai consumati l'ultima volta per tentare di suicidarti, ma la tua vicina ti ha fermato appena in tempo portandoti il gatto che le avevi affidato. Maledetta. La prendi e decidi di farle vedere dal vivo le cascate, la porti nel bagno e la intingi con la testa nel water e tiri giù lo sciaquone.
E' una di quelle serate in cui preferiresti andare a donnacce, peccato che ora vanno di moda i trans.
Ti rassegni non è cosa.
Vai in camera da letto e ti stendi e provi a dormire. Non c'è verso. Ed è lì in quel momento, che molti essere umani hanno perso la ragione. Non prendi sonno, non puoi fare niente ed inizia il dramma: cominci a pensare!
Non lo avessi mai fatto. E' quello il momento in cui una persona sana di mente dice addio alla ragione.
Rifletti. Non lo avevi mai fatto prima d'ora. Pensi come sia buffa la vita.
La mattina tua mamma anzichè svegliarti ti fa fare l'alzabandiera, eppure mancano trentacinque minuti prima di partire. O di quando ti viene vicino e ti dice: "sono le nove" con estrema calma e dolcezza. E tu lì con la faccia allibida non capisci se ti vuole prendere per il culo o te la vuol far pagare per non esserti svegliato prima.
Ah la mamma, la famiglia, gli amici.
Quanti viaggi hai fatto con loro? Quante volte avete girato ore e ore in macchina per ritrovarvi allo stesso punto di partenza perchè non sapevate dove andare?
Quante volte vi hanno fermato? Quella maledetta paletta che vi intimava ad accostare. E il carabiniere con la carta d'identità, il libretto e la patente, vi viene vicino e vi dice: "la macchina è sua?"- riferito al tuo amico -. Sono quelli i momenti in cui ti viene voglia di ridergli in faccia e dire: "No. L'ho rubata dieci metri fa. Guardi ci sono ancora i segni di scasso". Ma non lo fai, non hai voglia di passare una notte in questura o in caserma. Ed inesorabile si girano "sempre" verso di te che eri seduto accanto al tuo amico e ti chiedono i documenti.
Esci sempre di casa con la carta d'identità. A volte hai la tentazioni di fermarti tu per fargliela vedere. Sei fiero perchè la porti sempre con te, tranne in quel momento.
Ti fanno scendere dalla macchina e ti cominciano a squadrare dalla testa ai piedi. Si prendono nome e cognome perchè in realtà tu sei un terrorista, anche se non lo hai mai saputo prima di quel giorno. Che buffa la vita.
E che dire di quando tua mamma ti sgridava e urlando diceva: "Perchè lo hai fatto?" E tu lì pronto a rispondere, come se avessi risolto il dilemma della nostra esistenza, stai per aprire bocca quando lei ti ferma e urla: "Non mi devi rispondere! Allora perchè lo hai fatto?" E tu subito provi a replicare e lei nuovamente ti blocca urlando e con la vena vicino alla nuca grossa quanto il Nilo: "Non mi rispondere!". Sono quelli i veri misteri della vita: quando prima ti chiedono il perchè e poi non ti fanno rispondere. Ma allora perchè diamine me lo hai chiesto? Non lo capirai mai.
Nel frattempo si è fatto giorno ed è ora di alzarti. Vai in bagno e ti accorgi di avere due occhiaie disumane come mai avute prima d'ora in vita tua.
Ti rechi nel salotto e noti che il dvd è nel lettore. Ed è solo allora che ti rendi conto del perchè delle tue occhiaie e di quegli strani pensieri che ti frullavano per la testa.
Ma esci di casa a testa alta, fiero,  perchè questa volta hai imparato la lezione: la prossima volta che non hai sonno conterai le pecore! E meno male che non sei sardo.

Scritto da Sergei
22:32 / p-link / pensieri, riflessioni, vita, sfoghi / commenti (2)

 

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